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La Juve batte l’Inter, ma l’ARS piange

In aula irrompe sua maestà il calcio. Il presidente del Parlamento chiede la chiusura in tempo per il big match. Il governatore si oppone. Ma la spunta il primo. Protestano anche i 5 stelle: “La Sicilia affonda e pensano alle partite”

Repubblica del 28 aprile 2018 

 

Un video impazza sui social, puoi vederlo in basso, dove si vede il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, tifoso juventino,  parlare di Inter-Juventus, per chiedere ai deputati di bloccare l’incontro che  andava avanti dalla prima mattina e velocizzarsi per potere interrompere la seduta prima dell’inizio della partita.

Nello Musumeci boccia la “proposta”dicendo: <<I siciliani ci chiedono di andare avanti fino alle 22, mettendoci il massimo impegno>>.

Il leader di Forza Italia per la Sicilia, però, conferma che “come già stabilito” si chiuderà alle 20.30: <<Rispondendo al Presidente della Regione, che mi aveva chiesto di far procedere i lavori d’aula fino alle 22, ho precisato che avevo preso un impegno con i deputati: staccare oggi alle ore 20 e riprendere domani alle ore 12, per consentire loro di trascorrere il sabato sera in famiglia. Mi sono permesso, avendo di fronte l’onorevole Cracolici, di fare una battuta per distendere il generale clima di stanchezza. – e prosegue spigando – Chiunque abbia insinuato che il motivo della sospensione dei lavori fosse una partita di calcio è terribilmente scorretto oltre che intellettualmente disonesto>>.

 

Musumeci risponde: Nessun problema!

 

In una nota, Nello Musumeci nega che con Miccichè ci siano state contrapposizioni: <<Leggo di una polemica pretestuosa sulle mie dichiarazioni in Aula. Non c’e’ alcuna contrapposizione tra me e il presidente dell’Ars Micciche. Solo oggi il Parlamento ha lavorato oltre 10 ore, approvando norme importanti. Le speculazioni inutili significano che questa Finanziaria non offre pretesti per divagazioni>>.

Per i 5 stelle è inaccettabile fermare l’aula per una partita, mentre la Sicilia è in una fase così delicata e la deputata Valentina Zafarana ribatte: <<Non è vero, non è tutta una montatura. La seduta è stata realmente aggiornata a domenica alle 12!>>.

Vincenzo Figuccia, critico sulle ultime norme varate, parla del problema: <<Il Governo vuole che si vada avanti a oltranza fino alle 22. I siciliani si aspettano un impegno costante senza soste se non quelle imposte dal nostro limite fisiologico>>.

La Juve vince, con le solite critiche, spesso ingiuste anche di coloro che non vedono un’espulsione per fallo da ultimo uomo a 2 minuti dalla fine su Higuain. L’Inter resta “eterna incompiuta”, ma la vera “tragedia” rimane tra le mura palermitane, deve di dovrebbero affrontare e soprattutto superate problemi pratici e diretti, ma, come ormai troppo spesso accade, l’ironia e l’interesse personale va oltre il bisogno dei cittadini che durante il voto dimenticano tutto quello che dovrebbero sempre tenere presente.

Non i falli o i cartellini! Ma i “giochetti” di chi dovrebbe guidare il paese, o la regione che sia.

 

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