sabato, ottobre 20, 2018
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Fulvio Frisone: “Posso anche morire per le lungaggini burocratiche”

Il fisico Fulvio Frisone da venerdì scorso ha iniziato lo sciopero della fame.

Il gesto nasce per protestare contro la Regione Sicilia che non gli ha ancora versato i contributi che gli spettano per la sua assistenza.

Il noto fisico rende nota la sua decisione tramite una nota dove afferma: << Il nodo che blocca tutto è chi debba assumere la competenza tra i vari Enti locali e cioè tra il comune di Acireale ed il comune di Aci Catena, per l’erogazione dei fondi assistenziali che mi toccano di diritto >>.

Una situazione difficile che Frisone vive da troppi anni, per tanto il fisico, stanco della lentezza burocratica, chiede una legge definitiva in modo tale che questo iter non si debba costantemente ripetere.

Ma Frisone non è il solo siciliano “diversamente abile” ad avere dei problemi in merito.

Dopo l’elezione Musumeci, il comitato “Siamo handicappati no cretini” ha scritto al neo governatore per chiedere un incontro urgente. Grazie anche all’intervento di diversi volti noti, uno su tutti Pif, il tema dei disabili e dei fondi a loro destinati, è stato uno dei più caldi durante il periodo elettorale.

<< Come da lei promesso – si legge nella lettera inviata dal comitato – il rispetto della dignità delle persone con disabilità e dei loro familiari, dovrà essere una priorità del suo governo (lo ha promesso sottoscrivendo il programma [di Pif, ndr]  in diretta radiofonica). È arrivato il momento di incontrarci con la massima urgenza, con o senza assessore designato e le spieghiamo il perché >>.

 

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