sabato, settembre 21, 2019
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Cimitero di Catania tra carenze strutturali e messe nere

Droni e guardie armate per riportare la sicurezza nel cimitero di Catania. Queste le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Arcidiacono dopo l’ultimo sopralluogo all’interno del camposanto di Zia Lisa.

Un luogo dove la pace perpetua c’è ma solo sulla carta. In realtà qui la quotidianità parla di furti e sparizioni di ogni tipo da lapidi e tombe. Oggetti che possano avere un qualsiasi tipo di valore al mercato nero; fiori compresi. E tutto? Assolutamente no, perché le ultime segnalazioni giunte a Palazzo degli Elefanti parlano di tombe profanate, bare scoperchiate e messe nere che creano ulteriore preoccupazione per tutti quei parenti ed amici che ogni giorno vengono qui per ricordare il proprio caro scomparso. A questo va aggiunto il piano regionale, per avviare la riqualificazione del luogo della memoria, che procede con il suo lungo iter burocratico.

Da Palermo aspettano che il comune invii un elenco dettagliato, con tutte le priorità, per stilare modalità e tempistiche di quel progetto da milioni di euro che nel capoluogo etneo aspettano da almeno dieci anni. Lavori che,oltre alla sicurezza, vanno concentrati sull’aspetto strutturale del camposanto.

«In gran parte del muro perimetrale sono evidenti le crepe ed i segni di cedimento – dice Lorenzo Santocroce – un continuo smottamento che ha causato anche il crollo di alcune lapidi. In alcune zone del cimitero, compreso l’ingresso dei “tre cancelli”, ci sono transenne o nastro biancorosso di pericolo. Una soluzione che non può essere definitiva perché, tra meno di un mese,- continua Santocroce- con la commemorazione dei defunti il cimitero sarà pieno di gente». Dalla viabilità alle manutenzioni, passando per la vigilanza. Le questioni sono tante, le soluzioni – per ora – molto poche.

 

È il giardino della memoria dove riposano parenti e amici. Nel cimitero, che si estende su una superficie di 42 ettari ed ospita una ventina di confraternite, adesso c’è anche il nodo legato alla carenza di loculi e spazi a disposizione per nuove sepolture. Da qui l’idea di Palazzo degli Elefanti per realizzare, in base alle previsioni di ipotesi del Prg, il nuovo camposanto nei pressi dell’ospedale San Marco di Librino.

G.S.

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