martedì, settembre 25, 2018
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Un’imprecisa cosa felice: imparare ad essere gattosi

C’è una piccola dedica dell’autrice sulla mia copia che recita “Vai e sii gattosa. Devi. Puoi.” E dopo la lettura del delizioso Un’imprecisa cosa felice (HACCA Edizioni, 2017) non si può non voler fare le fusa sotto le coperte quando fuori piove e non devi andare a lavoro. 

Marta, Nino, Marisa, Ernesto. Ogni singolo personaggio di questo romanzo ti entra dentro e non puoi fare a meno di adorarlo e volerlo conoscere, perché ognuno di loro ti prende per mano e ti accompagna attraverso le loro vite tutte un po’ difettose ma assolutamente vere. Dando voce a Marta e a Nino, l’autrice ci permette di spiare nella loro intimità e scoprire che ognuno di loro dovrà fare i conti con gli squilibri della vita che dona felicità e la toglie a suo piacimento – spesso in modo assurdo e tragicomico – per poi ridonartela sotto un’altra forma. 

Tra uova da incartare, giornalini porno dai quali ritagliare solo i visi delle ragazze, giocattoli da aggiustare in laboratorio e telegrammi da inviare nell’aldilà e con un linguaggio e una narrazione semplice e avvolgente come un abbraccio, l’autrice ci convince in ogni capitolo che l’amore vince sempre su tutto e che il dolore può toglierti per un attimo il respiro ma non la voglia di vivere e di meravigliarti del mondo. 

Claudia Santonocito

Sul sito ufficiale: https://hacca.it/bookshop-hacca-edizioni/unimprecisa-cosa-felice/

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