domenica, luglio 21, 2019
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La “Javanaise” di Guillermo Del Toro

  Le chiavi che mutano l’esperienza filmica in critica, e magari la critica in ulteriore esperienza, talvolta possono essere tra le più impensate. E chissà se fra queste non possa rientrare anche una canzone, quel motivo ricorrente, orecchiabile e delicato che ci ha accompagnato prima, durante e dopo la visione del

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Il melò fantasma di Paul Thomas Anderson

    "Dall'omonimo romanzo di P.T.Anderson" Cadere nell’errore sarebbe facile se una simile indicazione fosse realmente presente sui credits finali de “Il filo nascosto”. Perché l’ultimo film del regista di “Magnolia” e “Vizio di forma” sembra davvero la perfetta trasposizione cinematografica di un grande romanzo intimista inglese. Finissima letteratura d’introspezione, audace psicanalisi

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Il tuo nome è desiderio

  Non una recensione ma qualche riflessione critica e pretenziosamente poetica intorno al celebrato film di Luca Guadagnino.   “Chiamami col tuo nome, includimi nella tua persona, annega la mia anima fra i flutti della tua, confondiamo le reciproche carni in unico bronzo consegnato alla storia del mare e dell’uomo, attraversando insieme

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The Post, tutti gli uomini contro il presidente

  Si apre con uno scenario che il cinema statunitense degli ultimi 40 anni ha reso tristemente, quanto doverosamente, noto a pubblico ed opinione pubblica di tutto il mondo: i soldati che avanzano nel buio umido e opprimente della giungla vietnamita fra i fischi dei proiettili e quelle bombe che tranciano

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Luca Guadagnino, il regista siciliano candidato a 4 premi Oscar

Un regista palermitano alla corsa per gli Oscar, parliamo di Luca Guadagnino, che con il suo film "Chiamami col tuo nome" in uscita in Italia il 25 gennaio, è stato candidato per ben 4 statuette nelle categorie: miglior film, miglior attore principale (Timothée Chalamet), miglior canzone originale ("Mystery of love"

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The Greatest Showman: c’è sempre bisogno di Musical

“Woaaah!” urla il coro esaltato battendo il ritmo coi piedi sugli spalti di legno. (“Ladies and gents this is the moment you’ve waited for…”) “Woaaah!” e partono titoli di testa come cartelli di un film muto. (“Been searching in the dark, your sweat soaking through the floor”) “Woaaah!”

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Ozpetek, Napoli e il velo dell’ambiguità

Interno giorno. Scale elicoidali di un edificio liberty progrediscono verso l’alto fin verso la scena di un delitto passionale. L’occhio architettonico si staglia come muto testimone di un crimine consumatosi in flagranza sotto il nostro sguardo. Ma chi guarda veramente e che cosa si sta lasciando realmente osservare? Qual è

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